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Il bilancio bilancia. Ma con che cosa?

Il bilancio bilancia: attivo e passivo tornano sempre in pari. La domanda vera è con che cosa. Una perdita coperta dalla banca, un impianto pagato con il fido, un dividendo distribuito con la cassa che serviva ai fornitori: il pareggio c’è lo stesso, ma la struttura si è storta.

L’animazione muove lo stato patrimoniale un avvenimento alla volta. Ogni avvenimento sposta una sola leva: prima attivo e passivo si separano, poi la posta di chiusura — la banca a breve o la cassa — li rimette in pari. Guardando dove finisce lo squilibrio si capisce subito se quell’operazione era finanziata nel modo giusto.

4 minuti e 2 secondi, il testo è tutto a schermo. Valori d’esempio in migliaia di euro, IVA e imposte escluse. Conviene guardarlo a schermo intero.

Apri l’animazione interattivaLa stessa animazione, ma il ritmo lo decidi tu: scegli l’avvenimento, vai avanti e indietro, leggi conseguenze e soluzione di ogni passaggio.

Le quattro regole

Quello che l’animazione fa vedere

1Impieghi lunghi, fonti lunghe

Le immobilizzazioni si finanziano con patrimonio, fondi e mutui. Il margine di struttura deve restare sempre maggiore o uguale a zero: un capannone pagato con il fido è il lungo finanziato con il breve.

2Circolante con fornitori e breve

Crediti e magazzino si finanziano con debiti di fornitura e fido, entro il limite accordato.

3Perdite e salti col capitale

La banca non finanzia le perdite. Le coprono i soci, come la crescita che va oltre quello che l’utile riesce a sostenere da solo.

4Dividendi con cassa vera

Si distribuisce solo con gli indicatori verdi e con liquidità che c’è davvero. La liquidità ferma, d’altra parte, non è prudenza: è un costo.

I video sono gratuiti e liberamente condivisibili. Il modello Excel da cui è tratta l’animazione, SP_ANIMAZIONE_Modello.xlsx, è a pagamento: per riceverlo scrivi a mbaldonistrategica@gmail.com.